Autore: Dr. Romeo Lippi

Si può sviluppare attaccamento verso un oggetto come un Iphone?

Pare proprio di sì, secondo i risultati di due studi qualitativi condotti dalla Loughborough University.

E questo è quello che è successo ad una giovane donna che ha partecipato ad un esperimento. Ma partiamo dalla teoria.

Cos’è l’attaccamento

La teoria dell’attaccamento è stata sviluppata da John Bolwby tra gli anni ’60 e ’70 per spiegare il legame esistente tra genitore e bambino e comprendere le dinamiche delle relazioni a lungo termini negli umani. È una teoria ampiamente convalidata dalla ricerca.

Uno degli aspetti fondamentali dell’attaccamento è l’ansia da separazione che prova il cucciolo umano quando il caregiver si allontana; a quel punto, di solito, il bambino mette in atto dei comportamenti (come piangere) per ristabilire la prossimità.

Bolwby afferma che anche il caregiver ha reazione emotive:

“essere vicini e scambiarsi affettività generano nel caregiver e nel bambino sentimenti di apprezzamento e piacere, mentre distanza ed espressione di rifiuto non sono accettabili e creano dolore”

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