Autrice: Barbara De Angelis 

Come affermano Carli e Paniccia (2003):

“le persone si rivolgono allo psicologo, perché lo psicologo esiste”.

Gli individui si rivolgono allo psicologo con una domanda che non è coerente con le competenze dello psicologo, quanto con i “criteri, le fantasie, le motivazioni che portano a cercare la sua consulenza” (Carli, Paniccia, 2003).

Cioè, più semplicemente:

le persone immaginano di trovare nello psicologo una figura che li aiuterà in un certo modo, anche se non sanno bene come.

Chi pensa allo psicologo opera dei tentativi per accomunare questo tipo di aiuto a qualcosa che già conosce: il conforto di un amico, il supporto di un genitore, il giudizio del professore a scuola, i consigli del parroco, la cura del medico, la magia di un indovino.

Chi è lo psicologo?

Continua a Leggere