Autore: Barbara De Angelis 

“Mi leggi nella mente?”

Roma. Entro in un negozio e la proprietaria, che conosco, mi saluta e mi chiede

“come va?”

Poi succede qualcosa che solo chi è psicologo vive, anche quotidianamente, (alzi la mano a chi non è mai capitato), quando anche io le chiedo “come stai, come vanno le cose con tua figlia?”, e lei si ferma, mi guarda, e mi dice:

“Mi stai analizzando?”

Ecco una delle credenze che molte persone hanno rispetto allo psicologo: “ Quando apri bocca davanti a lui, appena fai un movimento, lui comincia una scansione di tutto ciò che ascolta e vede, e analizza il tutto per poi farsi una precisa idea di chi tu sia e di quali patologie mentali soffri”. Quindi, sempre secondo tale diffusa credenza, lo psicologo indaga, giudica, analizza, valuta.

Essere psicologi, e come nel mio caso psicoterapeuti, è tutt’altro che questo; tuttavia ogni professione ha il suo stereotipo e la sua bella dose di pregiudizi difficili da eliminare.

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