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Autore: Elvino Miali 

Studiare senza ansia è possibile!


Il caso illustrato in questo articolo dimostra come sia possibile ridefinire gli obiettivi abbassando l’ansia da prestazione, pur rispettando degli standard di efficienza.

Come riportato nel libro Crescita Personale, tra desiderio e accettazione come godersi il percorso, è possibile

“apprezzare quello che già di buono ti appartiene, senza rinunciare ai tuoi sogni e al legittimo desiderio di migliorarti. Considero la nostra vita come un viaggio, un percorso, durante il quale le nostre aspirazioni e i nostri desideri possono essere in armonia con la capacità di vivere nel presente e godersi il percorso”.

L’articolo, strutturato sotto forma di intervista al mio paziente, verrà suddiviso in tre parti (oggi leggete la prima), ciascuna corredata da un box operativo in cui è sintetizzata una delle tecniche utilizzate.  

La storia di Filippo

Filippo è un ragazzo di 24 anni, che avendo conseguito una laurea triennale in economia aziendale presso una prima facoltà, sceglie poi di conseguire la specialistica presso una università di maggior prestigio.

Pur partito con tutte le buone intenzioni, ambientarsi nella nuova città e confrontarsi con un livello di difficoltà decisamente superiore, lo porta ad accusare il colpo sotto forma di ansia e insicurezza. Questo è il motivo per cui mi contatta per delle sedute di psicoterapia: alleviare la pressione che avverte quotidianamente alle prese con lo studio e gli esami.

Studio e ansia da prestazione. Un caso di psicoterapia breve [1° parte] Elvino miali 2

Dopo sette sedute

Dopo sette sedute, avendo notato sensibili miglioramenti in Filippo, gli propongo di registrare il nostro ottavo incontro, realizzando così una mini intervista per riassumere i punti salienti del cammino svolto. Riporto di seguito una sintesi del colloquio.

Elvino: Ciao Filippo, oggi facciamo un punto della situazione a distanza di otto sedute dal nostro primo incontro. Ora come stai rispetto al motivo per cui mi hai chiesto aiuto? Che cosa si è risolto, che cosa è gestibile e in cosa vuoi ancora migliorare?

Filippo: Certamente meglio, sì. C’è stato effettivamente un ridimensionamento degli obiettivi iniziali. Ho realizzato che, rispetto alle mie risorse e alla mia complessiva situazione di partenza, mi ero posto degli obiettivi e delle aspettative molto elevati.

Quindi sono riuscito, e questa è la parte importante del processo, ad accettare questo ridimensionamento. L’accettazione era proprio un mio punto debole in quanto orgoglio e perfezionismo lavoravano in senso opposto, alzando allo stesso tempo i miei livelli di ansia.

Mentre prima ero ossessionato dalla paura di non riuscire a raggiungere i miei obiettivi di studio anche nei momenti di riposo, adesso penso allo studio solo quando è il momento. Ho notato in definitiva una maggiore consapevolezza e concentrazione, e questo mi dà tranquillità.

Anche se la quantità di tempo dedicata allo studio non è cambiata, ora mi sento più in pace con me stesso, consapevole che sto facendo il massimo che è nelle mie possibilità, mentre prima la mente correva troppo veloce rispetto a quello che potevo fare effettivamente.

Elvino:  Se dovessi pensare a quello schema che ti ho presentato il primo giorno, che parlava di stato presente e stato desiderato, che cosa dello stato presente ritenevi particolarmente inaccettabile e cosa invece ti ha permesso, senza rinunciare ai tuoi obiettivi, di andare avanti per la tua strada con maggiore serenità?

Filippo: Devo dire che aver aumentato la mia accettazione del momento presente, ha cambiato la percezione del tempo a mia disposizione. In altre parole mi sembra di avere più tempo ora. Non che il tempo sia effettivamente aumentato, ma la mia considerazione del tempo è molto più flessibile rispetto a prima.

Credo che questo sia stato possibile perché ho cambiato il modo di percepire la situazione, per un processo mio interno. Ricordo, ad esempio, quando abbiamo lavorato con la time-line (vedi box sotto), cosa che mi ha dato una immediata percezione della raggiungibilità del mio obiettivo. Quando ci ripenso mi dico: “Perché devo stare così in ansia quando so che è un obiettivo che posso raggiungere”?

Quindi l’idea di raggiungerlo tra 2 anni e mezzo anziché tra due anni, non mi fa più sentire inadeguato; si tratta in definitiva di essere un po’ più umili rispetto al mio carattere orgoglioso, sviluppando la capacità di mettere i piedi per terra e di capire che valgo anche se non sono un superuomo.

Ho capito quali sono le mie risorse, sono più concentrato sul mio presente e non penso col paraocchi solo a quello che impone il mercato del lavoro. Inoltre, riuscendo a concepire di farcela anche con sei mesi in più, posso concedermi di partecipare all’Erasmus o alle Summer School negli Stati Uniti e arricchire la mia esperienza di studio.

Studio e ansia da prestazione. Un caso di psicoterapia breve [1° parte]

Ecco un esercizio per abbassare l’ansia

Utilizziamo la time-line per abbassare l’ansia anticipatoria. Il lavoro con la time-line, ispirato alla PNL, è consistito nel far viaggiare Filippo virtualmente nel tempo, percorrendo una linea immaginaria sul pavimento sino a raggiungere, dalla parte opposta della stanza, l’immagine di sé a 27 anni, età in cui si vede a lavorare all’estero già da un anno.

E’ questo che rappresenta attualmente il suo sogno. Vedi box operativo.

Ecco i passi:

 

1.     Mettiti ad una estremità della stanza e visualizza davanti a te una linea che traccia sul pavimento il tuo futuro.
2.     All’estremità opposta della stanza la linea del tempo arriva fino al momento in cui immagini te stesso con l’obiettivo raggiunto.
3.     Visualizzati dall’altra parte con tutte le caratteristiche desiderate.

 

4.     Percorri la linea del tempo, continuando a immaginare di immergerti sensorialmente in quella realtà.
5.     Alla fine dell’esercizio, ti senti un po’ “come se” avessi raggiunto l’obiettivo?

6.     Voltati verso il te stesso che vive ancora l’ansia per il futuro, tranquillizzalo, incoraggiandolo a godersi il percorso perché comunque il futuro desiderato si avvererà.

Autore: Elvino Miali Medico e Psicoterapeuta

 

Bibliografia

Giusti E. (2011), Passione e saggezza, Sovera, Roma.

Giusti E., Testi A. (2006) L’autoefficacia, Sovera, Roma.

Kabat-Zinn J. (2010), Vivere momento per momento, Tea, Milano.
Lyubomirsky S. (2007), The How of Happiness, Penguin Press, New York.
Miali E. (2015), Crescita Personale, tra desiderio e accettazione come godersi il percorso, Amazon

Wiseman R. (2010), 59 Secondi, Ponte alle Grazie, Milano.