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Autrice: Valeria Ciciotti

Il nuovo anno è iniziato, ho già incontrato nuovi genitori e vecchie e nuove preoccupazioni affollano le loro menti; eppure, dico loro, il grande passo lo avete fatto: quello di chiedere aiuto e di provare nuove strade per la risoluzione di piccoli e grandi dilemmi!

Ecco 7 frasi/aspetti problematici che ricorrono spesso nei loro racconti.

1. “Cerco sempre di fare il meglio per i miei figli, ma i conflitti iniziano quando capisco che ho agito male, ho sbagliato a rispondere e non posso tornare indietro; ed è sempre molto difficile accettare di aver sbagliato”

2. ”Ho due figli avuti da due relazioni diverse, ho sacrificato la mia vita per loro ed ora sono arrabbiata”

3. ”Siamo una coppia innamorata, abbiamo avuto una bambina e siamo felici di crescere insieme come genitori, anche se spesso i dubbi ci assalgono”

4. ”Avrei tanto voluto avere un figlio mio, mi ritrovo ora ad occuparmi dei figli del mio compagno”

5. “Essere genitori è la cosa più bella del mondo?”

6. “E’ stata dura crescere da sola un figlio

7. “Pensavo che parlarne con qualcuno mi avrebbe aiutato, ma avevo paura e provavo vergogna; poi, oggi, sono riuscito a chiamarti”

Una foto pubblicata da さんなな (@trex3) in data:

Le difficoltà di essere genitori

Vi è mai capitato di sentire dai vostri genitori queste parole o di immaginare che si possano esser sentiti come i genitori che ho incontrato io nel mio lavoro?

Com’è per voi sentire queste parole e quali sono le emozioni che provate mentre leggete che il mestiere del genitore è così difficoltoso?

Io svolgo attività seminariali per genitori e mi piace farlo, perché credo fermamente che tutto ciò che riguarda i figli sia legato in maniera molto forte al contesto familiare. Credo inoltre che se i grandi sono maggiormente consapevoli di loro stessi, possono favorire una crescita psicologica più armonica nei loro figli.

E’ una tematica a me cara e sulla quale ho lavorato molto anche nel mio percorso di terapia personale, sia in relazione alla mia famiglia di origine che in relazione alla mia nuova famiglia.

Seguo i genitori in coppia, singolarmente e in gruppo, attraverso docenze teoriche e pratiche.

Parlando di genitorialità, introduco il tema degli stadi di cambiamento poiché tutti i cambiamenti, per qualsiasi tematica, seguono delle fasi, e in base alla fase emotiva in cui la persona si trova, avviene il cambiamento!

Il livello e il grado della motivazione al cambiamento determinano esiti favorevoli o non, rispetto alla variazione di un comportamento, di un atteggiamento o di una situazione.

Una foto pubblicata da Anton Mebarki (@imanton) in data:

Gli stadi del cambiamento di Prochaska e Di Clemente

Gli stadi del cambiamento riflettono l’aspetto temporale e motivazionale del cambiamento. Il cambiamento non è un fenomeno del tipo “tutto o niente”, ma un processo graduale che attraversa specifici stadi, seguendo un percorso ciclico e progressivo. Il modello transteorico degli stadi del cambiamento prevede le seguenti fasi:

Pre-contemplazione

Non c’è consapevolezza di avere un problema in una determinata area di vita

Contemplazione

La persona si rende conto della necessità di cambiare, vorrebbe farlo e non sa come fare

Determinazione

La persona pianifica come ottenere il cambiamento desiderato passo per passo, credendo di potercela fare;

Azione

La persona mette in pratica il cambiamento, soffermandosi sul piacere del risultato e dimostrando a se stessa che ce la può fare;

Mantenimento

la persona sa come fare per stare bene, vuole imparare a stare sempre meglio e ad accorgersi quando qualcosa non va, accettando che accada e prendendo provvedimenti tempestivi. In questo caso la persona acquista consapevolezza di avercela fatta e che ce la farà ancora. In ogni fase del cambiamento è importante prendere in considerazione le ricadute, imparare ad accettare eventuali «errori» e considerarli come un’occasione di apprendimento continuo!

E tu, in quale stadio ti trovi?

Hai mai provato a confrontarti con il tuo partner rispetto alle difficoltà di gestione dei figli e della vostra famiglia? Siete nella stessa fase di cambiamento oppure i tempi di gestione sono differenti?

Il cambiamento: come e perché le persone cambiano

 

«È difficile, se non impossibile, cambiare quando troviamo difficile cambiare. Al contrario, quando ci alleggeriamo e ci rilassiamo, il cambiamento positivo sembra semplicemente avvenire. Il paradosso apparente è che quando cambiamo nel modo migliore e più efficace, semplicemente lasciamo che il cambiamento avvenga» (Hall, Duval, 2004).

 

Una foto pubblicata da Instagram (@instagram) in data:

La crisi come opportunità

Di solito la parola «crisi» ha una valenza negativa; quando diciamo «sono in crisi» oppure «sto male, ho dei problemi, non so come comportarmi con i figli rispetto alle regole e alle carezze», vogliamo indicare qualcosa che non va, qualcosa di spiacevole e di preoccupante.

Se, però, consideriamo le origini greche del sostantivo crisi «krisis», da cui il verbo «krinein», ci rendiamo conto che la parola significa «separazione, scelta».

Quindi, ogni difficoltà può essere l’occasione per iniziare a vedere le cose e le situazioni con un paio di occhiali nuovi e confrontarsi con un gruppo, in questo caso di genitori, può alleviare “le sofferenze”.

“Sii te stesso, egli disse, ma esamina i tuoi sentimenti.
In altre parole, non essere schiavo di qualche rigida teoria, non seguire semplicemente un manuale, fidati della tua intuizione ma non senza metterla in discussione» Lazarus 

Senza un forte impegno, la vita non offrirebbe nulla che abbia valore

A tutti i genitori, che ringrazio per essersi messi in gioco e per essersi concessi un nuova possibilità, dedico questo articolo: http://www.huffingtonpost.it/toni-hammer/stai-facendo-un-buon-lavoro_b_8811734.html

Bibliografia

Di Clemente C.C., (1994) Gli Stadi del cambiamento: un approccio transteorico alla dipendenza, in Guelfi G.P. e Spiller V., “Motivazione e stadi del cambiamento nelle tossicodipendenze

Giusti E., Barbuto F., Cambiamento e resistenza in terapia – L’aderenza veloce al trattamento, Roma, Sovera Editore, 2014

Autrice: Valeria Ciciotti