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 Autore: Barbara De Angelis 

 

Cinema e psicologia: un legame imprescindibile

 

La parola Cinema deriva dal greco Kinema e significa movimento.

Vi è mai capitato, da bambini, di creare un piccolo disegno animato con l’ausilio di un blocchetto e di una serie di disegni?

Basta far scorrere i disegni, ad una certa velocità, per vedere una farfalla sbattere le ali o un omino camminare!

 Al cinema vediamo un movimento creato da un’illusione percettiva. 

 

Il movimento è un concetto importante anche in psicologia

Il passaggio all’azione, il movimento appunto, consente il cambiamento e la conseguente evoluzione psicologica.

D’altra parte il rapporto tra cinema e psicologia è da sempre intimo e unito da un forte legame. Ci basta dire che l’invenzione del cinema e la Psicoanalisi nascono negli stessi anni, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

Come dice Lou Andreas-Salomé, amica di Freud,

la tecnica cinematografica consente, attraverso la rapida successione delle immagini, di creare un’illusione molto forte della realtà, imitandone i meccanismi.

 

foto 2(2) 

Il cinema come un sogno

 

Il cinema ha delle qualità quasi oniriche. Come il sogno, esso ci porta fuori dalla nostra realtà e ce ne propone un’altra, con la quale ci possiamo identificare e dentro cui proiettiamo i nostri vissuti, come se appartenessero agli attori che vediamo sullo schermo.

Nella sala buia, ci sentiamo trasportarti in altri mondi, che ci sembrano reali perché suscitano in noi emozioni forti e vivide e quindi “vere”.

 

Durante la visione siamo più vicini alla nostra parte emotiva, in uno stato leggermente ipnotico, favorito dalla posizione comoda, dall’ isolamento del mondo esterno, dal buio della sala, dalle voci e dalla musica che ci consentono un rilassamento e una minore influenza della sorveglianza delle nostra parte razionale.

In tutta sicurezza, il film ci consente di accettare contenuti e temi, come quello dell’erotismo o della violenza, che nella vita quotidiana la nostra coscienza, più difficilmente, si concede.

La visione del film diventa una sorta di porta sulle nostre parti più profonde ed emotive che nella vita reale tendiamo, a volte, a tenere chiuse.

 

Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’ anima.
(Ingmar Bergman)

 

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Come utilizziamo il cinema nella pratica professionale: il progetto CineMuoviMente

 

Nel progetto CineMuoviMente utilizziamo il film per facilitare in chi guarda, la comprensione di se stessi attraverso la suggestione che la proiezione filmica provoca nello spettatore.

Il cinema offre la possibilità di liberare alcune energie e di mobilitare alcuni contenuti che spesso manteniamo negli strati più profondi della nostra mente.

Ogni volta che ci consentiamo una maggiore consapevolezza dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, ci patiamo più appagati e più liberi.

Il cinema ci illustra, attraverso le immagini, chi siamo o chi ci piacerebbe essere, dandoci infinite possibilità a cui ispirarci.

 

Con CineMuoviMente proponiamo la visione di alcuni spezzoni di film relativi ad un tema specifico e forniamo allo spettatore una chiave di lettura dei propri comportamenti, cognizioni e sentimenti.

Cerchiamo di suscitare un auto svelamento, che consente di liberare energie che facilitano la costruzione di nuove e più complesse visioni del mondo.

Il progetto è giovane, tuttavia il primo appuntamento ha avuto un’ottima risposta dei partecipanti che ci ha incoraggiato a proporre una nuova data.

 

Gli appuntamenti

 

Il primo incontro ha avuto come protagonista il difficile e poi profondo rapporto tra un uomo ed una donna nel film  Angel-à di Luc Besson.

Il tema scelto è stato l’amore per se stessi e quindi l’autostima.

Il secondo appuntamento del prossimo 22 maggio sarà un’evoluzione dello stesso argomento:

Amare se stessi per Amare l’altro.

Percepire il proprio valore per scegliere chi amare e da chi ricevere amore.

Lo faremo attraverso alcune scene, colori, musiche e dialoghi divertenti e veri del film di Silvio Soldini,  Pane e Tulipani

 

Sperando di aver suscitato il vostro interesse vi invitiamo presso Cine Club Detour in via Urbana,107 nel caratteristico  Rione Monti a Roma.

Il numero dei posti è limitato a 15 ed è necessario prenotarsi inviando una mail a:  cinemuovimente@gmail.com

 

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Locandina dell’evento

Bibliografia:

Lou Andreas-Salome (1912/1913, 1958; trad. it. 1980, pp. 114-115)”In der Schule bei Freud: Tagebuch eines Jahres”,  Edizione First

 

 Autore: Barbara De Angelis