Stai cercando qualcosa?

Category Archives:Le Nostre Storie

One Way Or… Another? Realizza i tuoi sogni!

430843_4982895414597_1545889099_n

 Autore: Vanessa Poscia

Voglio cambiar vita, ma sai non cambiare lavoro, non cambiare città, voglio cambiar vita nel vero senso della parola!.

Questo è quanto un mio caro amico ha affermato qualche giorno fa durante una nostra conversazione.

Ma il punto è:

cosa vuol dire cambiare? Cosa vuol dire farlo nel vero senso della parola?

 

Continua a Leggere

Fuori dalla mia zona di confort: storia di una psicoterapeuta e il suo sogno lavorativo

la scelta

 Autore: Francesca Vincenza Ferrari

Ogni grande viaggio comincia con un piccolo passo. (Lao Tze)

Questa frase la sento mia in maniera autentica. Vi racconto la mia storia come professionista autonoma, partendo da questa illuminante frase.

Fin da quando studiavo psicologia, avevo come progetto di diventare una psicologa libera di autogestirmi. Durante l’università ho sempre coltivato la voglia di poter decidere come organizzare il mio tempo lavorativo.

La mia dipendenza

Finita l’università, sono stata costretta a decidere cosa fare della mia professione e mi sono orientata sul “dipendere”. Avevo troppa paura di fare il “salto” e decidere come strutturare la mia professione.

Questa paura paralizzante era evidente anche dalla mia postura, tutta in tensione pronta ad attaccare o fuggire, e mi ha portato altrove, trovando un altro lavoro.

Iniziai a lavorare in una scuola materna Montessori: il lavoro mi piaceva molto e mi rendevo conto che le mie competenze in psicologia mi aiutavano ad entrare in relazione autentica con i bambini.

Continua a Leggere

Dopo la laurea, che faccio? Il viaggio tra università, tirocinio e lavoro.

Dopo_la_laurea_

Autore: Vanessa Poscia

Felice è l’uomo che può vivere della sua passione. (G. B. Shaw)

Ho scelto di iniziare questo articolo con degli interrogativi. Alcuni inizi nascono così, con una domanda.

O sbaglio?

Quale attività di volontariato potrei svolgere?

Quale campo di applicazione dovrei scegliere?

Come trovare un equilibrio tra le proposte esperienziali del territorio e le mie curiosità?

Quali potrebbero essere gli sbocchi lavorativi se faccio questo percorso formativo?

Come un puzzle

Rimettere insieme tutte le strade che ho percorso al fine di rispondere agli interrogativi che possono attanagliare chi come me ha intrapreso la strada della psicologia, mi fa saltare alla mente un vecchio ricordo di quando avevo 10 anni circa e amavo costruire puzzle 3D tanto in voga negli anni ’90. Potevo ricostruire intere città o castelli, con tutte le loro strade e i loro ponti e se sbagliavo una combinazione bastava che quel pezzetto, così morbido al tatto, venisse staccato per essere ricollocato al posto giusto.

Continua a Leggere

Intervento di Psicologia di Emergenza con genitori e bambini dopo il terremoto in Abruzzo [Seconda Parte]

Intervento di Psicologia di Emergenza con genitori e bambini dopo il terremoto in Abruzzo 
[Seconda Parte]

Autore: Antonio Mancinella

Eccomi qua di nuovo a raccontarvi la mia coinvolgente esperienza post-terremoto in Abruzzo.

Qui la prima parte dell’articolo

 

Una metodologia efficace

Nei nostri incontri di briefing nei quali condividevamo la nostra emotività e il nostro sapere, pensammo a come realizzare un buon setting e come applicare una metodologia efficace con le risorse in atto con i bambini e con gli adulti.

Metodologia usata con i bambini:

disegno la mia emozione

Innanzitutto, nei gruppi fu ritenuto efficace coinvolgere tutti i bambini dell’hotel, e non solo quelli considerati «sintomatici».

Non demmo compiti o soluzioni preconfezionate ai genitori, e si uscì da una logica di giudizio, d’interpretazione o prettamente indagativa.

Offrimmo ai bambini semplici strumenti (fogli bianchi e pennarelli) e si costruì un ambiente accogliente per aiutare gli impulsi, l’espressione emotiva, i comportamenti relativi, a venir fuori autenticamente, il più possibile liberi da influenze esterne.

L’agevolatore non dette dei temi precisi rispetto al disegno da realizzare, ma delle suggestioni da cui si potesse cominciare a far emergere ciò che è difficile da esprimere (emozioni, ricordi, fantasie, sogni, desideri).

Per i bambini, quindi, fu realizzato un intervento di aiuto e di sostegno soprattutto con l’utilizzo di materiali espressivi, come il disegno.

Una difficoltà incontrata fu legata al trovarsi davanti ad un foglio bianco; lo spazio bianco può creare, in particolare in situazione di alta sensibilità, una sorta d’agitazione; infatti il “vuoto” del foglio bianco portò alcuni a dire di non essere capaci di disegnare e cose del genere.

Si rassicurarono così i bambini sul fatto che nessuno avrebbe giudicato i disegni, non ci sarebbe stato un disegno bello e uno brutto, incoraggiandoli a sperimentarsi e a superare le paure.

La rappresentazione delle immagini e vissuti interni, in una forma visuale concreta, permise di poter osservare le cose come distaccate da sé, consentì quindi di prenderne le distanze.

L’importante fu anche quello di proporre un intervento di gruppo (la funzione socializzante permette di modulare il rapporto con gli altri, la paura diminuisce e le resistenze si abbassano, facilitando la comunicazione).

Continua a Leggere

Scegliere la scuola di specializzazione : la mia maratona

scegliere la scuola di specializzazione in psicoterapia

Autore: Vanessa Poscia

Una volta conclusa l’Università, mi sono posta questa domanda:

“Scuola di specializzazione in psicoterapia sì o scuola di specializzazione in psicoterapia no?”

La risposta è stata:

“Scuola di psicoterapia, sì!”

Per descrivere cosa ha significato per me frequentare la scuola di specializzazione, voglio usare l’immagine della maratona.

In questi quattro anni mi sono sentita come un atleta che ha dovuto affrontare una gara olimpica costellata di momenti altamente significativi e difficili, ma che una volta giunto al traguardo, ha capito di aver percorso con grande successo i suoi 42,195 chilometri.

Gli ostacoli maggiori che ho dovuto superare

sono stati: lo studio, i continui spostamenti in macchina, il far combaciare scuola e lavoro, il percorso di psicoterapia personale.

Spesso ho dovuto dire no.

No alle uscite, no agli amici, no al cinema, no allo sport, no alle vacanze e no al riposo. In che modo ho resistito? Ecco come.

Continua a Leggere

Scegliere: Primo Atto Di Una Trasformazione

pablo scegliere cibo 2

Autore: Roberta Sette

Scegliere per essere liberi

Scegliere: penso che sia una delle espressioni dell’essere liberi e allo stesso tempo può mettere in crisi, nel momento in cui si deve compiere una scelta che può portare ad un cambiamento. Alcuni di noi sono piuttosto istintivi, impiegano poco tempo per decidere; altri, invece, dedicano più tempo alla valutazione delle differenti opzioni e alle possibili conseguenze. Che si tratti di fare shopping, un viaggio, comprare casa, dire la verità o continuare a mentire, iscriversi in palestra oppure no, smettere di fumare o fare la dieta, compiere una scelta può farci sperimentare l’ambivalenza.

L’ambivalenza è qualcosa che sperimentiamo quotidianamente

In letteratura l’ambivalenza è una caratteristica dello stadio della contemplazione (Arkowitz, Westra, Miller, Rollnick, 2010). Prochaska e Norcross (2004) hanno operazionalizzato il modello degli stadi di cambiamento, costituito da cinque livelli di consapevolezza dell’individuo rispetto al grado di apertura verso il cambiamento. I cinque livelli sono: precontemplazione, contemplazione, preparazione, azione e mantenimento. Nella fase della contemplazione, l’individuo è consapevole che esistono dei problemi e non mette in atto comportamenti per risolverli (Giusti, Montanari, Iannazzo, 2006).

A volte scegliere è faticoso, doloroso e non sappiamo neanche come poter mettere in atto una decisione presa.

 

Continua a Leggere

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi, mediante cookie, nel rispetto della tua privacy e dei tuoi dati maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi